Sapori in Cattafame: Ristorante Pizzeria Cattafame

E se Dalì fosse passato a Ospitaletto?  A questa domanda (e alla risposta) si lega il piatto che andrà a rappresentare il ristorante pizzeria Cattafame il 20 maggio durante la manifestazione Sapori in Cattafame. Lo chef di casa Gianmario Portesani ha formulato la domanda e indicato la via per la risposta, una via dell’arte applicata al nostro territorio in grado di dare colore e (la giusta) importanza ad un piatto rurale della tradizione.Le tre trippe mantecate al grana padano su tavolozza di colori dal vino rosso ai peperoni che costituiscono questo piatto, bello e buono (e artistico), rappresenteranno così il 20 maggio il ristorante di casa, inserito quest’anno nel “cartellone principale” della manifestazione grazie al grande lavoro di Portesani (chef con esperienze “stellate” al Leon d’Oro di Pralboino e al Miramonti l’Altro di Concesio), Carlo Caravaggi (responsabile del ristorante che ha creato “Sapori” tre anni fa) e dei tanti ragazzi che lavorano in Cattafame.

“Qui c’è l’occasione di essere il cuoco che lavora “in casa” – ha spiegato lo chef Portesani -, dove partecipare significa libertà di volerci essere, con l’opportunità di far capire ai nostri ragazzi come l’entusiasmo, il lavoro serio e la volontà siano il vero traguardo del percorso”.

“Sapori” unisce grandi chef e produttori del territorio proprio con l’obiettivo di accrescere l’autostima dei giovani della comunità e far comprendere come il duro lavoro possa pagare, in quello stesso solco dov’è nato il ristorante pizzeria presente nella struttura gestita da Fraternità Impronta. Quell’idea fu davvero lungimirante, perché il ristorante pizzeria Cattafame oggi è una gran bella realtà, dove sociale fa rima con qualità culinaria.

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