Sapori in Cattafame: Dina
Cucina narrativa in grado di regalare emozioni. Il lavoro del giovane chef Alberto Gipponi e del suo ristorante “Dina” di Gussago è questo, con piatti che si muovono tra le pieghe dei ricordi, tra sensazioni ed emozioni culinarie che sanno davvero raccontare una storia.
Quella dello chef gussaghese, al lavoro anche alla corte di Massimo Bottura nel 3 Stelle Michelin Osteria Francescana, è vera cucina narrativa, nata, come spesso accade ai grandi chef, tra i fornelli di casa, in questo caso quelli della nonna Dina (alla quale Gipponi ha poi dedicato il suo locale, aperto nel novembre scorso).
Lo chef del Dina cercherà di raccontare la primavera a Sapori in Cattafame con il piatto Agretti come spaghetti, che potrà essere gustato il 20 maggio nella grande manifestazione ospitata dalla cascina ospitalettese di via Seriola. “Questo piatto è proprio un omaggio alla primavera – ci ha spiegato Gipponi -, attraverso il ricordo del profumo dell’erba di campo bagnata dalla pioggia”.
Il pensiero di Gipponi è esemplificativo circa ciò che vuole (deve?) essere la cucina di oggi: Piatti belli, ma soprattutto buoni e in grado di raccontare una storia. “La mia cucina è narrazione – ha raccontato spesso Gipponi -, dove il racconto deve ovviamente soddisfare il palato, ma soprattutto andare a servire un’emozione”.
Parole che non nascondono le grandi ambizioni di uno chef di livello assoluto, l’ennesimo che ha accettato la “sfida” di Sapori in Cattafame, un evento che sta compiendo un vero e proprio miracolo: Unire sotto lo stesso tetto alcuni dei più grandi chef e produttori d’eccellenza del nostro territorio grazie al suo affascinante mix tra gusto e impegno sociale.










